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Test Ascensoristi

Le basi

Come funziona l’esame da ascensorista

Il certificato di abilitazione alla manutenzione ordinaria di ascensori e montacarichi in servizio privato lo rilascia il Prefetto. Non esiste però un esame nazionale: ogni Prefettura pubblica il proprio bando e decide come si svolge la prova.

GuidaAggiornata a novembre 2026

Chi rilascia il certificato

Il certificato è rilasciato dal Prefetto dopo il superamento di una commissione esaminatrice. La legge 20 novembre 2017, n. 167, art. 23, attribuisce al Prefetto questa competenza; il certificato è valido su tutto il territorio nazionale. Le regole di dettaglio restano quelle del DPR 24 dicembre 1951, n. 1767 (artt. 8-10) e del DPR 30 aprile 1999, n. 162 (art. 15).

Non è un concorso a numero chiuso e non c’è una graduatoria nazionale: chi supera le prove è idoneo. Alcune Prefetture limitano però i candidati per sessione per esigenze organizzative (per esempio Rimini, che nel bando parlava di dieci aspiranti). Il limite è locale e va letto nel bando, non nella legge.

Le quattro famiglie di esame

Mettendo in fila i bandi verificati, le prove ricadono in quattro famiglie. Non sono una classificazione ufficiale: servono a capire cosa aspettarsi.

FamigliaProveEsempi
AQuiz a risposta multipla, orale e pratica sull’impiantoRoma, Torino, Frosinone, Catanzaro, Pescara
BQuiz a risposta multipla e pratica; l’orale non è previstoMilano, Palermo, Firenze, Rimini, Terni
CPreselettiva a quiz, poi teoria e praticaVerona (storico)
DSolo orale e pratica, senza quizL’Aquila, Rovigo

Bologna ha una variante della famiglia B: l’orale scatta solo per i punteggi tra 21 e 24 su 40. Il bando 2024 prevede inoltre una preselettiva solo se le domande sono troppe.

Cosa succede il giorno della prova

Il bando convoca i candidati ammessi, di solito dopo la verifica dei requisiti. Il giorno indicato si presenta un documento; le prove possono essere nello stesso giorno o distribuite su più sedute.

  • Quiz: domande a risposta multipla, quasi sempre con tre opzioni dove il bando lo dichiara. Le risposte errate di norma non tolgono punti.
  • Orale: domande sul programma, sulla normativa e sul comportamento in sicurezza. Non tutte le Prefetture lo prevedono.
  • Pratica: una prova su un impianto o su un modello, con verifiche e manovre da eseguire. È la parte che richiede esperienza in campo.

L’esito è comunicato dalla commissione. L’app o questo sito possono aiutarti a prepararti, ma non rilasciano certificati e non sostituiscono il verbale della Prefettura.

I numeri che cambiano davvero

Il numero di domande e la soglia sono pubblicati solo da una parte delle Prefetture. Questi sono i dati verificati sui bandi più recenti:

PrefetturaDomandeTempoSoglia
Roma20non pubblicato16/20
Milano20non pubblicato16/20
Palermo3060 minuti21/30
Firenze3060 minutinon pubblicata
Bologna40non pubblicato25/40
Campobasso30non pubblicato7/10

Quando il tempo non è nel bando, nell’app la simulazione usa un’ipotesi e lo dichiara. Non è un dato ufficiale: serve a darti un ritmo, non a prevedere la durata reale.

Cosa non è

Non è un test nazionale, non ha una banca dati pubblica e non ha un calendario unico. Le sessioni le apre il Prefetto, non sono sincronizzate e in molte città la pagina resta ferma per anni. «Nessun bando trovato» non significa «commissione soppressa»: prima di escludere una sede, contatta l’ufficio.

Non è nemmeno un esame che si prepara solo sui quiz. La prova pratica e l’orale richiedono lessico tecnico, conoscenza dei componenti e comportamento sicuro. Il quiz è la porta d’ingresso, non tutto l’esame.

Come usare questo sito

Parti dalla scheda della tua Prefettura: trovi residenza richiesta, formazione pratica, formato dell’ultima sessione e link alla pagina ufficiale. Poi scegli un profilo con lo stesso formato e usa le simulazioni per prendere il ritmo.

Se il bando della tua città non pubblica il formato, la scheda lo dice. In quel caso la simulazione è generica e non va spacciata per quella vera. La priorità resta sempre il bando: è il documento che decide.

Domande frequenti

L’esame da ascensorista è uguale in tutta Italia?

No. Il certificato è nazionale, ma il formato lo decide la Prefettura: numero di domande, tempo, soglia e presenza di orale o preselettiva cambiano. Il programma di base si somiglia, le regole no.

Serve un titolo di studio?

La legge non richiede un titolo di studio per l’ammissione. I requisiti di base sono maggiore età, cittadinanza o permesso di soggiorno, assenza di condanne che comportino interdizione e conoscenza dell’italiano. Residenza e formazione pratica cambiano invece da Prefettura a Prefettura.

Quante volte si può tentare?

Non c’è un limite nazionale: se non superi la prova, puoi presentare domanda alla sessione successiva, se la Prefettura la apre. Alcune commissioni hanno regole locali, quindi controlla il bando.

Il certificato scade?

Per il percorso in Prefettura non è previsto un rinnovo obbligatorio con la stessa cadenza dell’abilitazione ANSFISA. Il certificato è valido in tutto il territorio nazionale; per l’attività in servizio pubblico vale invece il percorso ANSFISA, che è un’altra cosa.

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