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Requisiti e formazione pratica

I requisiti di base sono pochi, ma sono proprio quelli che fanno perdere la sessione: la residenza e la formazione pratica non sono uguali ovunque. Questa guida mette in fila ciò che i bandi verificati chiedono davvero.

GuidaAggiornata a novembre 2026

I requisiti di base

La legge non richiede un titolo di studio. I requisiti che ricorrono sono:

  • maggiore età;
  • cittadinanza italiana o di uno Stato dell’Unione europea, oppure permesso di soggiorno o status di rifugiato per i cittadini non UE;
  • assenza di condanne che comportino l’interdizione dai pubblici uffici o l’incapacità di contrarre;
  • conoscenza della lingua italiana per chi non è cittadino italiano.

Il bando può chiedere autocertificazioni e documenti aggiuntivi. Non basta “essere in regola”: la domanda va presentata nei tempi e nel modo indicati dalla Prefettura, altrimenti si resta fuori anche con i requisiti giusti.

La residenza: il requisito che cambia di più

Alcune Prefetture accettano solo residenti nella regione o candidati con un’azienda con sede lì; altre hanno aperto a tutta Italia. Non è un dettaglio burocratico: è la prima cosa da controllare prima di scegliere dove presentare domanda.

PrefetturaResidenza richiesta
RomaNessun requisito di residenza nel bando 2026
MilanoLombardia, oppure azienda con sede in Lombardia
BolognaEmilia-Romagna, oppure azienda con sede in Emilia-Romagna
FirenzeToscana, oppure azienda con sede in Toscana
TorinoPiemonte, oppure azienda con sede in Piemonte
PescaraTutti i residenti in Italia (modifica del 25 marzo 2026)
TriesteNessun requisito nel bando 2023
PalermoNessun requisito nel bando 2025
CatanzaroNessun requisito nel bando 2024

In molte regioni la domanda si presenta alla Prefettura di residenza, ma l’esame si tiene al polo regionale: Torino per il Piemonte, Milano per la Lombardia, Venezia per il Veneto, Trieste per il Friuli-Venezia Giulia, Bologna per l’Emilia-Romagna, Firenze per la Toscana, Napoli per la Campania, Bari per la Puglia, Catanzaro per la Calabria, Palermo per la Sicilia, Cagliari per la Sardegna. Non è la stessa cosa di “dove si presenta la domanda”.

La formazione pratica

È il requisito che genera più domande e più rinunce. Le richieste verificate vanno da “nessun mese minimo” a dodici mesi continuativi, con la possibilità di sostituire l’esperienza con un corso o un titolo tecnico.

PrefetturaFormazione pratica
Torino6 mesi, oppure corso teorico-pratico, oppure diploma tecnico o laurea in ingegneria
Frosinone6 mesi, oppure corso teorico-pratico, oppure diploma tecnico o laurea
Bologna12 mesi continuativi, oppure 8 mesi più stage o tirocinio fino a 12
Firenze12 mesi continuativi, oppure 8 mesi più stage o tirocinio fino a 12
BolzanoCorso teorico di almeno 60 ore più tirocinio di 12 mesi con un manutentore patentato
MilanoDichiarazione della ditta; il bando non fissa mesi minimi
RomaDichiarata nel modulo, senza mesi minimi
Trieste, Palermo, CatanzaroDichiarazione o autocertificazione, senza mesi minimi nel bando verificato

La dichiarazione della ditta non è una formalità: deve essere coerente con il lavoro svolto e con il bando. Se non hai i mesi richiesti, chiedi prima alla Prefettura se il corso o il titolo che hai valgono come sostitutivi.

Domanda e documenti

Ogni Prefettura pubblica il modulo e le modalità di presentazione: di persona, per posta, via PEC o attraverso un portale. Prepara per tempo:

  • domanda sul modulo della Prefettura, firmata;
  • documento d’identità e codice fiscale;
  • autocertificazione dei requisiti e dei titoli;
  • dichiarazione o attestazione della formazione pratica, se richiesta;
  • eventuale permesso di soggiorno;
  • ricevuta del contributo, se previsto.

Le regole cambiano: un modulo vecchio o una dichiarazione incompleta possono portare all’esclusione. Usa il bando della sessione aperta, non una copia trovata in rete.

Bolzano e il percorso ANSFISA non sono la stessa cosa

A Bolzano il percorso passa dall’Ispettorato del lavoro provinciale e richiede un corso teorico di almeno 60 ore e un tirocinio di 12 mesi. È un requisito locale, non una regola nazionale.

L’abilitazione ANSFISA per gli ascensori in servizio pubblico è un altro binario: corso iniziale di 25 ore, esame scritto con almeno 30 domande e soglia del 70%, validità di cinque anni con aggiornamento. Non va confusa con il certificato del Prefetto per il servizio privato, che è il perimetro di questo sito.

Domande frequenti

Serve la laurea o un diploma tecnico?

No, non come requisito generale. Alcune Prefetture accettano un diploma tecnico o una laurea in ingegneria come alternativa ai mesi di formazione pratica, per esempio Torino e Frosinone. Non è un titolo richiesto a tutti.

Posso sostenere l’esame in una Prefettura diversa da quella di residenza?

Dipende dal bando. Roma, Pescara, Trieste, Palermo e Catanzaro hanno aperto a candidati di altre regioni in alcune sessioni; Milano, Bologna, Firenze, Torino, Venezia e Verona hanno chiesto un legame con la regione o con un’azienda locale. Leggi il bando della sessione, non quello dell’anno prima.

I mesi di pratica devono essere continuativi?

Dove il bando parla di “12 mesi continuativi” sì: Bologna e Firenze, per esempio. Altrove è sufficiente una dichiarazione della ditta senza un numero minimo di mesi. La formula esatta sta nel bando.

Che cosa succede se la commissione non è attiva?

La domanda può essere respinta o rinviata. In alcune province la commissione è soppressa o non operativa (Cuneo, Varese, Pavia, Potenza) e i candidati vanno verso il polo regionale. Prima di preparare i documenti, verifica la pagina della Prefettura o contatta l’ufficio.

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